Negoziazione della contrattazione collettiva nazionale per gli addetti all’industria delle piastrelle di ceramica, dei materiali refrattari, stoviglie, sanitari, ceramica tecnica e laterizi.
Il 22 luglio 2024, a Roma, Confindustria Ceramica e le Segreterie Nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL dell’industria delle piastrelle di ceramica, dei materiali refrattari, della ceramica sanitaria, porcellane e ceramiche per uso domestico e ornamentale, di ceramica tecnica, di tubi in grès, scaduto il 30 giugno 2023. L’ipotesi di accordo è entrata definitivamente in vigore a seguito dell’approvazione da parte delle assemblee dei lavoratori e del correlato scioglimento della riserva comunicato dalle OO.SS. a Confindustria Ceramica il 20 settembre 2024. L’intesa raggiunta recepisce la necessaria attenzione sollecitata da Confindustria Ceramica nel corso di un negoziato durato dodici mesi e che, sin dal suo inizio, la delegazione associativa ha impostato con l’obiettivo di ricercare un equilibrio tra la salvaguardia della competitività internazionale delle nostre aziende e la tutela del recupero del potere di acquisto delle retribuzioni. In questo senso, assume particolare rilevanza l’impegno condiviso con le Organizzazioni Sindacali volto a promuovere in tempi rapidi ogni possibile e necessaria azione congiunta per evitare che una transizione energetica attuata con modalità ideologiche e tempi avulsi dalla realtà tecnologica penalizzino irrimediabilmente investimenti e lavoro anche nel nostro settore.
Nel quadro di tali esigenze e nella prospettiva di individuare soluzioni in grado di coordinarsi coerentemente con l’alta diffusione della contrattazione integrativa nei nostri comparti, l’accordo prevede un allungamento della vigenza contrattuale a 48 mesi a fronte del riconoscimento di un incremento dei minimi retributivi sostanzialmente in linea con l’inflazione prevista su tale periodo. Sul versante economico l’intesa riconosce, per una vigenza di 4 anni, un aumento a regime del TEM (trattamento economico minimo) di 205 euro per la posizione organizzativa D1, uguale per tutti i comparti, suddiviso in 4 tranche (55 euro dal 1° settembre 2024, 40 euro dal 1° luglio 2025, 50 euro dal 1° luglio 2026, 60 euro dal 1° giugno 2027). In relazione al periodo di vacanza contrattuale 01/07/2023 – 30/06/2024 è stata concordata una somma una tantum di euro 710 lordi che è stata erogata dalle imprese con la busta paga di competenza del mese di ottobre 2024. Inoltre, sulla base di una precisa clausola inserita nell’accordo, è stata prevista la possibilità di destinare tale importo al fondo di previdenza contrattuale Foncer, su scelta del lavoratore. In linea, poi, con l’attenta ed equilibrata distribuzione dei costi del rinnovo nel corso della vigenza contrattuale, è stato previsto dal 1° gennaio 2027 un incremento del contributo Foncer a carico dell’azienda dello 0,15%, uguale per tutti i comparti.
Per quanto riguarda gli interventi effettuati sulla parte normativa, tra i più qualificanti vi è senz’altro il recepimento nel sistema classificatorio del comparto piastrelle dei profili professionali del Rettificatore e del Lappatore, che viene eseguito in linea con la proposta di inquadramento e di descrizione della mansione risultanti dalla rilevazione condotta da Confindustria Ceramica nell’ambito di un campione di aziende molto rappresentativo. Con la firma dell’accordo è stata costituita la commissione tecnica nazionale che nel corso della nuova vigenza analizzerà il sistema classificatorio dei comparti rientranti nella sfera di applicazione del ccnl per elaborare una proposta condivisa di aggiornamento in relazione ai cambiamenti tecnologici intervenuti.