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DePortibus 2026, Roncaglia: il ruolo chiave dei porti per il distretto ceramico

26 maggio 2026
Trasporti e materie prime
Comunicazione
Materia: Conferenze stampa e convegni
DePortibus 2026 Ravenna

Si è conclusa a Ravenna l'edizione 2026 di "DePortibus - Il Festival dei porti che collegano il mondo", grande festival nazionale incentrato sulla centralità strategica dei porti marittimi. Un evento chiave per fare il punto sulla transizione energetica, sulla digitalizzazione delle rotte commerciali e sulle riforme del settore.

In questa occasione il presidente della Commissione Trasporti e Materie Prime di Confindustria Ceramica, Mario Roncaglia è stato tra i protagonisti del dibattito svoltosi nella giornata conclusiva di sabato 23 maggio, intitolato "Porti, manifattura e filiere produttive: come l'Italia può rafforzare la propria competitività tra approvvigionamenti, trasformazione industriale ed export" ed ha portato al centro del dibattito una delle sfide decisive per il futuro del distretto ceramico emiliano-romagnolo: la competitività della logistica.

Con una produzione di circa 380 milioni di m² di piastrelle all’anno, oltre 6 miliardi di euro di fatturato e un export che supera l’80%, il comparto ceramico dipende da una filiera logistica efficiente e resiliente. Ogni anno vengono movimentate circa 8 milioni di tonnellate di materie prime, di cui il 50% transita attraverso il Porto di Ravenna, infrastruttura strategica per la continuità produttiva del settore.

Tra le priorità evidenziate: il rilancio del trasporto ferroviario sulla direttrice Ravenna-Distretto, con l’obiettivo condiviso di riportare i volumi movimentati su ferro a 1 milione di tonnellate all’anno. Un traguardo che richiede interventi immediati per compensare il divario economico rispetto al trasporto su gomma, mantenere i volumi attuali e accompagnare la crescita del sistema anche attraverso contributi regionali triennali, indispensabili per stabilizzare il servizio ferroviario e costruirne la sostenibilità nel lungo periodo.

Accanto a questo, restano comunque assolutamente strategici il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, l’adeguamento del Porto di Ravenna e l’efficientamento dell’intera catena logistica.
La competitività del made in Italy passa anche dalla capacità di investire oggi in una logistica più integrata, sostenibile ed efficiente.