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Il ‘derby del colore’ ai tempi dei dazi

21 maggio 2026
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Materia: Newsletter
Colorifici Italia-Spagna

Il confronto tra il comparto spagnolo, tre volte più grande rispetto a quello italiano, letto rispetto alle variabili di vendite e marginalità. 

Analisi reddituale ITALIA
In questa prima parte prendiamo in considerazione il settore dei colorifici per ceramica rappresentato da un campione di 14 società (mancano quelle del gruppo Altadia, la cui fusione in un'unica società rende i dati non utilizzabili) omogenee nell’ultimo triennio ed operanti nel distretto ceramico italiano. 
Fatturato: nel periodo 2024-2023 questo gruppo di imprese ha invertito il trend positivo delle vendite, subendo una diminuzione di fatturato del 7,3%: dai circa 452 milioni di euro del 2023 ai 419 milioni del 2024.  
Ebitda: questo calo delle vendite ha visto, diversamente dal periodo precedente, una contemporanea diminuzione del valore aggiunto e un aumento del costo del lavoro e degli altri oneri di gestione, sia in percentuale che in valore assoluto. La combinazione di questi fattori ha determinato la diminuzione dell’Ebitda (margine operativo lordo) sia come percentuale rispetto al valore prodotto, che passa dall’11,11% all’8,35%, sia in valore assoluto. 
Ebit: aumentano gli ammortamenti, così anche l’Ebit perde valore, calando la sua incidenza dal 7,14% al 4,07% - sempre calcolata rispetto al valore della produzione. 
Risultato finale: un lieve recupero si ottiene grazie ad un contenimento degli oneri finanziari (comprese eventuali perdite su cambi) che si riducono rispetto all’anno precedente e a qualche rivalutazione sempre di natura finanziaria. Comunque, il risultato finale del conto economico mostra un utile netto più che dimezzato, passando da 19,6 milioni a 8,3, valore che incide sui ricavi per l’1,93% contro il 4,28% precedente. 

Analisi reddituale SPAGNA 
Il settore dei colorifici appartenenti al distretto spagnolo di Castellón nello stesso periodo di tempo esprime un campione di imprese che, nel loro insieme, fatturano oltre 3 volte il giro d’affari delle società italiane, attraverso i bilanci di 22 società iberiche omogenee nel triennio considerato. 
Fatturato: il fatturato spagnolo ha subito un taglio più contenuto, abbassandosi di circa il -4%. 
Ebitda: l’Ebitda in Spagna aumenta decisamente. Curioso che, dal punto di vista della percentuale relativa al valore prodotto, l’andamento dei valori riproduce in modo molto simile, ma rovesciato, quanto accaduto nel distretto italiano. Spagna da 8,6% a 11,8% (mentre in Italia la dinamica, come visto, è stata inversa: da 11,1% a 8,3%).
Risultato finale: l’utile finale del conto economico risulta decisamente migliore per il comparto spagnolo grazie soprattutto ad apporti straordinari nella voce dei proventi finanziari che porta il risultato in questione addirittura a pesare quasi il 15% del valore prodotto. 

Analisi finanziaria
Dal punto di vista finanziario, il confronto della PFN (Posizione Finanziaria Netta) tra Italia e Spagna evidenzia un maggior indebitamento finanziario (al netto della liquidità) per i colorifici italiani con una PFN a debito che pesa il 30,4% circa, in aumento, sul fatturato. Per la Spagna il valore è di 15,3%, anche questa in aumento, come ben evidenziano i grafici circolari più bassi sulla destra della scheda dell’analisi di bilancio. La situazione del comparto italiano ha raggiunto un primo livello di attenzione, ancora lontano per i colorifici spagnoli. 
Gli investimenti sono in aumento nei colorifici italiani, dal 2,20% del fatturato al 3,92%. Diminuiscono invece in quelli spagnoli, pur restando su livelli ben più alti rispetto alle imprese nostrane, dal 7,20% al 6,24%. Questi dati sono visibili sopra ai grafici a torta della PFN sulla destra nella scheda dell’analisi di bilancio dei settori in questione. 
Il CIP - ciclo incassi pagamenti da clienti a fornitori - assorbe liquidità in entrambi i distretti perché i fornitori sono pagati molto più velocemente dei clienti. Ma la situazione cambia, soprattutto per le imprese italiane, se si considerano commerciali anche i debiti infragruppo. Come dire che le holding cercano di riequilibrare lo sfasamento finanziario tra pagamenti e incassi delle controllate operative.
Il free cash flow della gestione corrente cala notevolmente in Italia, dal 11,51% al 5,55% sul fatturato. In Spagna aumenta invece ad una percentuale quasi doppia, passando dal 9,18% al 17,40%.

Probabilità statistiche per l'anno successivo: ITALIA
Le previsioni statistiche sulla redditività nel 2023 per questa analisi 2024 esprimevano per il settore dei colorifici italiani “una possibile permanenza del peso dell’Ebitda in una forchetta tra il 9,1% e il 10,4%”, quando invece nella realtà il limite inferiore è stato rotto al ribasso fino alla percentuale vista all’inizio dell’8,35%. Per il 2025 il 55% delle probabilità sono per la permanenza del peso dell’Ebitda in una forchetta tra il 6,9% (quindi ancora più basso dell’attuale) e il 9,8%. Però sono elevate fino al 42% anche le probabilità di un aumento del peso dell’Ebitda oltre tale forchetta e questo lascia ben sperare che alla fine il valore possa tenere il livello o addirittura ritornare a migliorare.
Probabilità statistiche per l'anno successivo: SPAGNA
Le previsioni statistiche sulla redditività nel 2023 per questa analisi 2024 esprimevano per il settore dei colorifici spagnoli le probabilità più alte che il peso dell’Ebitda ricadesse tra un valore minimo del 7,2% ed un valore massimo del 12,2%, situazione che si è verificata nella realtà come visto attestandosi su un valore dell11,8. Per il 2025 le probabilità maggiori propendono però per un calo del peso percentuale dell’Ebitda.

Analisi del rating
Riassumendo infine le caratteristiche di affidabilità di questi settori in un valore unificato di rating valutato con la scala S&P ma da noi soggettivamente elaborato (visibile con il Q Code in baso a dx della Scheda di Bilancio) abbiamo:

  • ITALIA: per i colorifici italiani un valore A-
  • SPAGNA: per i colorifici spagnoli un valore AAA-

(Si vedano i report e le schede di bilancio allegate, in alto a destra dell'articolo)