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Valore aggiunto a 76 mila euro per l'addetto del settore stampi

20 luglio 2026
Editoria
Materia: Newsletter
stampo per piastrelle di ceramica

di Alfredo Ballarini

Il settore degli stampisti per ceramica, osservato attraverso un rappresentativo campione di 16 società omogenee nei tre anni, continua il trend in calo delle vendite passando da 92,5 a 81,9 milioni di euro di fatturato nell’ultimo esercizio esaminato (-11,5%).  

Anche la redditività lorda operativa, l’Ebitda, cioè l’utile calcolato a conto economico prima del livello degli ammortamenti/svalutazioni e degli interessi passivi nonché delle tasse, è diminuita decisamente e adesso pesa per il 6,31% del valore prodotto contro l’8,53% precedente. 
 
ANALISI ECONOMICA
Alla base di questa involuzione del peso reddituale c’è una diminuzione del valore aggiunto e del costo del personale. Quest’ultimo, però, pur riducendosi in valore assoluto, non cala così velocemente come il fatturato e dunque aumenta il suo peso percentuale, erodendo il margine.
Una minore efficienza del costo del lavoro sembrerebbe confermata anche dalla continua diminuzione del fatturato per addetto che cala da 193 a 182 mila euro. In questo settore il lavoro assorbe la maggior parte del valore aggiunto generato. Infatti, il costo dei dipendenti ha eroso l’80% del valore che viene aggiunto agli acquisti con la sua operatività, con il valore aggiunto per addetto che si conferma a circa 76 mila euro. 
Ovviamente il valore aggiunto non dipende solo dalla produttività, ma anche dalla qualità del prodotto e dal marketing con cui lo si valorizza nelle scelte dei clienti, vincendo il confronto con i propri concorrenti, e questo fa anche capire l’importanza di una continua attività di benchmarking (il concetto vale per tutti i settori).
Proseguendo nell’analisi di questo comparto, osserviamo che anche l’Ebit si riduce in valore e peso passando dal 4,11% al 3,42%.Il risultato corrente diminuisce poi il suo peso dal 3,85% al 3,55% e, all’ultima riga del rendiconto, l’utile finale dal 3,43% si riduce all’1,62%.  
In contemporanea, si osserva il trend in aumento degli investimenti che sono stati effettuati per un 3,57% contro il precedente 2,65% del fatturato, ma, dato il calo delle vendite, è giusto osservare che l’aumento dell’indicatore degli investimenti cresce anche in valore assoluto rispetto all’anno precedente. 
Quindi possiamo riassumere osservando che il motore aziendale, costituito dal conto economico, ha rallentato sotto il suo numero di giri ottimale aumentando così i consumi e riducendo la strada percorsa, pur spendendo di più in asset che si spera migliorino l’efficienza e l’attrazione del prodotto sul mercato nel prossimo futuro.
 
ANALISI FINANZIARIA
La situazione finanziaria è ben evidenziata dalla fila più bassa dei grafici circolari sulla destra della scheda di analisi del bilancio, che mostrano il permanere di un quasi azzeramento dei debiti finanziari al netto della liquidità (Pfn posizione finanziaria netta). Quindi una situazione mediamente molto tranquilla e con potenzialità di utilizzo del credito per future necessità anche dopo aver sostenuto maggiori investimenti. 
Se andiamo a vedere il grafico della struttura finanziaria nel report completo dell’analisi di settore, il Margine di Tesoreria è positivo, con un saldo di quasi 8 milioni di euro, dato graficamente dalla differenza di altezza tra i due rettangoli rossi: debiti finanziari di breve termine inferiori alla liquidità disponibile. 
Nello stesso grafico si evidenzia anche un buon Capitale Circolante Netto (23,4 milioni evidenziati graficamente dallo scalino tra i rettangoli verdi) che significa equilibrio di fondo tra la scadenza dei debiti e la durata di riconversione in denaro degli asset. 
Il Ciclo Finanziario di incassi e pagamenti peggiora per quanto riguarda i giorni medi di incasso dai clienti che si allungano di altri 7 giorni (peggioramento che perdura nel triennio) e migliora invece nel pagamento medio ai fornitori che si allunga di 9 giorni. Diminuisce, in peggioramento, la rotazione delle scorte, che passa da 12,1 volte in un anno a 9,6.
Concludiamo quindi con una sintesi del grado di affidabilità, espressa dal rating e del grado della capacità di creare valore espresso dai multipli calcolati come quelli usuali delle società quotate in borsa.
 
Codici di RATING: qualità ed affidabilità sintetizzate in un indicatore
Lo Z Score di Altman esprime un discreto 2,91 migliore rispetto al 2,6 precedente
Il rating da noi calcolato con metodo simile a S&P evidenzia ancora il livello massimo positivo AAA+
 
Moltiplicatori enterprise ed equity: il valore per gli azionisti calcolato come i classici multipli di borsa
Enterprise Value/EBITDA 9,6 volte
Prezzo/Utili 42,9 volte
Price /Book 1,0 volte
 
La media di alcune realtà spagnole.
ANALISI DI CONFRONTO CON ALCUNE REALTÀ SPAGNOLE DI ATTIVITÀ SIMILARE
Se per avere un minimo raffronto internazionale con il distretto di Castellon andiamo ad aggregare alcune realtà spagnole attive in questo settore, emergono questi valori nei dati principali, qui sintetizzati per poterli raffrontare facilmente con quelli visti in precedenza:
 
Redditività:
Ebitda 12,80% in diminuzione
Ebit 6,08% in calo
Utile Finale 4,4% in calo anch’esso
 
Finanza:
Posizione finanziaria netta 17% (a debito) in aumento dal 13,7%
Giorni medi di pagamento 57 giorni in calo da 60
Giorni medi di incasso 164 in aumento da 153 giorni
 
Rating:
Z Score di Altman 3,38 buon valore ma in diminuzione dall’anno precedente
Nostro S&P AA- in diminuzione da AA+

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