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La Germania punta su riqualificazione ed efficienza energetica nel settore edile

21 maggio 2026
Editoria
Materie: CER Giornale Newsletter
Germania

L'intero Country Report sulla Germania, pubblicato su CER il giornale della ceramica n. 416 (marzo/aprile 2025), è visibile online a questo link. Di seguito ne riportiamo alcune evidenze.

Patrick Schneider, presidente del Bundesverband Keramische Fliesen (BKF), evidenzia come, dopo il boom edilizio del periodo pandemico, il comparto residenziale in Germania abbia subito una drastica contrazione, con una previsione di soli 251.900 alloggi completati nel 2024 rispetto ai quasi 300.000 del 2023. Nonostante i primi segnali di ripresa negli ordini verso la fine del 2025, il mercato si sta orientando decisamente verso il vasto patrimonio immobiliare esistente che necessita di ammodernamenti, con una domanda focalizzata su grandi formati, design minimalista e superfici che imitano materiali naturali come pietra e legno. L'industria tedesca punta sulla qualità tecnica e sulla sostenibilità, chiedendo però al governo interventi per ridurre i costi energetici e gli oneri burocratici per restare competitiva rispetto alle importazioni extra-UE.

Nel 2025 il consumo di piastrelle in Germania è tornato a crescere di circa il 2% rispetto al 2024, raggiungendo 98 milioni di metri quadrati. Il mercato rimane fortemente orientato alle importazioni. In questo contesto i produttori italiani sono i principali fornitori del mercato tedesco con 45,5 milioni di metri quadrati esportati (45% del totale esportazioni). In termini di valore, la leadership dell'Italia è ancora più importante, con una quota di mercato superiore al 60%. Con un prezzo medio di circa 16 euro al metro quadro, le piastrelle italiane sono saldamente affermate nel segmento di alta gamma.
In un contesto di forti incertezze legate alla debolezza dell’economia tedesca e al quadro geopolitico internazionale, si prevede una ripresa lenta. Nelle ultime previsioni la domanda tedesca di piastrelle in ceramica potrebbe superare nuovamente i 100 milioni di metri quadrati annui, sostenuta da incrementi moderati ma diffusi dell'offerta da parte dei principali paesi esportatori.
 
La centralità del prodotto italiano è confermata anche dai distributori specializzati, come testimoniato da Peter Steinmetz di Fliesen Kreativ Haus. L'azienda bavarese collabora quasi esclusivamente con marchi italiani, apprezzandone non solo il design e la creatività, ma anche l'affidabilità commerciale e l'eccellenza nel servizio logistico. Nel segmento alto di gamma, i clienti prediligono formati come il 120x278 cm per i bagni e finiture effetto marmo lucido o pietre calde. Secondo Steinmetz, la ceramica italiana gode di una reputazione eccellente in Germania, dove l'estetica e la sensazione tattile sono i principali driver d'acquisto.
 
Dopo anni di crescita sostenuta, il settore abitativo ha subito una brusca frenata a causa dell’aumento dei tassi, dei costi energetici e dei prezzi di costruzione, aggravata dalla riduzione degli incentivi pubblici. Le nuove costruzioni continueranno a diminuire fino al 2026, mentre il vero motore del comparto sarà la riqualificazione energetica del patrimonio esistente. Il governo ha attivato un fondo strategico da 130 miliardi di euro gestito dalla banca KfW per finanziare la modernizzazione degli edifici attraverso "Green Bonds". Programmi come il Klimaschutzprogramm 2026 impongono standard rigorosi per la riduzione delle emissioni di CO2 e l'uso di energie rinnovabili nei sistemi di riscaldamento, trasformando gli obblighi normativi in opportunità economiche per il settore delle ristrutturazioni.
 
L’architetto e designer Hadi Teherani sottolinea l'importanza di un approccio olistico e sostenibile al design. Per Teherani, i materiali devono garantire durabilità e qualità sensoriale: in questo contesto, la ceramica è considerata un materiale del futuro per la sua robustezza, facilità di manutenzione e riciclabilità. Progetti come l'HPQ Living a Francoforte o il Deutschlandhaus ad Amburgo dimostrano come l'integrazione di tecnologie fotovoltaiche nelle facciate e l'uso di materiali minerali possano creare spazi urbani identitari e a prova di futuro. La ceramica, grazie alle strategie "Road to Net Zero" dei produttori, si conferma un elemento chiave per un'architettura che coniuga estetica, funzionalità e responsabilità ecologica.