Vai alla lista notizie Notizie Gas Intensive: gas a 100 €/MWh, l’industria non regge. Servono misure urgenti per la nostra manifattura. 29 ottobre 2026 Energia Materie: Comunicati stampa Mercati energetici Salva nei preferiti Roma, 29 ottobre 2026. Il TTF ha toccato ieri quota 100 €/MWh. Le tensioni sui mercati fanno temere prezzi elevati per l’intera stagione invernale: livelli che, se protratti, non sono sostenibili per i settori manifatturieri ad alta intensità di gas. "Comprendiamo le incertezze del contesto internazionale e i vincoli della finanza pubblica, ma è necessario intervenire con urgenza: nessuna impresa può sostenere stabilmente costi di questa entità senza compromettere produzione, investimenti e occupazione", dichiara Aldo Chiarini, presidente di Gas Intensive. Bene le risorse previste dalla Legge di Bilancio per lo sviluppo del biometano, ma si tratta di interventi di lungo periodo, che non risolvono l’emergenza dei prezzi nell’immediato. Servono misure incisive per i grandi consumatori di gas, così come quelle in arrivo per il settore elettrico. Così come, il servizio di liquidità, atteso da tempo, ha finalmente trovato una definizione regolatoria che gli consentirà di essere pienamente operativo solo per il prossimo anno termico, a partire dal 1° ottobre 2027, dopo una prima fase di timida sperimentazione. Non può quindi rispondere all’emergenza attuale. Altri Paesi europei, dove la salvaguardia delle imprese è ancora un valore, stanno già adottando misure specifiche per tutelare la competitività dei settori industriali energivori. La Polonia, ad esempio, ha approvato nei giorni scorsi un programma da 4,8 miliardi di zloty (circa 1 miliardo di euro) a sostegno di comparti strategici come siderurgia, chimica, cemento, vetro, ceramica e carta, con l’obiettivo di proteggere la produzione nazionale dagli elevati costi energetici. È prioritario definire condizioni adeguate per l’interrompibilità del gas, con una remunerazione proporzionata al rischio, analoga a quella dello scorso anno, e capace di coinvolgere le imprese, come necessario in questa fase. Solo così il sistema potrà contare su una vera assicurazione preventiva per affrontare un inverno che si preannuncia ancora più critico. Chiediamo inoltre che l’atteso DL Bollette-bis individui strumenti immediati a sostegno delle imprese, il tetto al gas per la generazione elettrica deve includere la cogenerazione industriale, tecnologia fondamentale per settori come la carta e la ceramica e guardare anche oltre affrontando anche il costo della produzione del calore con il gas. È necessaria una misura che metta a disposizione un sostegno immediato all’approvvigionamento industriale di gas naturale per i cicli produttivi, a cominciare da quelli gasivori che sostengono l’impatto maggiore degli aumenti di prezzo del gas naturale. Sostenere la capacità dell’industria gas intensive di resistere a questa emergenza energetica significa tutelare la produzione, gli investimenti e l’occupazione. INFORMAZIONI SU GAS INTENSIVE: La società consortile Gas Intensive, promossa da 8 Associazioni confindustriali, rappresenta potenzialmente il più grande consumatore industriale di gas naturale in Italia. Sono 137 le aziende italiane proprietarie di una quota sociale, tutte caratterizzate da un intenso utilizzo di gas naturale nei loro processi produttivi. Dal 2001, anno della fondazione della società, ad oggi, l’azione di Gas Intensive è stata rivolta a perseguire una reale apertura del mercato del gas in Italia e ad assicurare forniture sempre più competitive alle aziende industriali, sia direttamente che indirettamente. Gas Intensive si è da sempre posta come interlocutore a difesa degli interessi delle aziende industriali dei settori industriali: carta, ceramica, fonderie, gesso e calce/malta, metalli ferrosi e non ferrosi, vetro. Il dialogo diretto con il legislatore, con il regolatore, con gli organismi tecnici fino alla partecipazione diretta ai comitati tecnici di coordinamento delle attività regolate sono strumenti di partecipazione e presenza da parte di Gas Intensive. Quando la situazione lo ha richiesto poi Gas Intensive si è poi rivolta nelle sedi opportune per ottenere il sanzionamento di comportamenti contrari alla reale apertura del mercato o lesivi dei diritti dei clienti industriali. www.gasintensive.it