
Secondo l’indagine di CBRE, quest’anno gli investimenti saranno in ripresa e ci sarà maggiore stabilità grazie ad un miglior allineamento tra domanda e offerta
Il mercato immobiliare europeo è destinato ad una graduale ripresa nel 2025. Ad annunciarlo è “l’European Real Estate Market Outlook 2025” di CBRE (Coldwell Banker Richard Ellis), che è la più grande società di investimenti e servizi immobiliari commerciali al mondo. Sebbene, infatti, le difficoltà persistano, si prevede un aumento degli investimenti immobiliari con il restringersi del divario tra domanda e offerta e il rafforzamento del mercato degli occupanti nella seconda metà dell'anno, trainato da un incremento dell'attività di locazione nella maggior parte dei settori. “Il 2024 – ha dichiarato Tasos Vezyridis, Direttore Esecutivo e Responsabile del Thought Leadership per l'Europa di CBRE - è stato un anno di transizione per il mercato immobiliare europeo. Con l'inflazione che si sta avvicinando agli obiettivi prefissati e i tassi di interesse che, raggiunto il loro massimo, stanno scendendo, finalmente ci stiamo muovendo verso una stabilità tanto attesa. Guardando al futuro, ci aspettiamo che l'economia cresca, grazie ai tassi di interesse più bassi che stimoleranno gli investimenti delle aziende e al miglioramento dei redditi reali che restituirà fiducia ai consumatori”. Nel 2024, l’inflazione ha continuato a scendere verso livelli più gestibili, i costi energetici hanno influito meno sulla crescita economica e i tassi di interesse hanno raggiunto il loro picco, portando le banche centrali a iniziare gradualmente a ridurli nella seconda metà dell’anno. Nonostante ciò, la crescita economica è rimasta poco al di sopra di quella del 2023 e il mercato immobiliare ha mostrato una ripresa timida. Nel 2025, l’attività di investimento è destinata a crescere, con più asset che verranno immessi sul mercato grazie a condizioni di finanziamento più favorevoli. “Ci aspettiamo – ha continuato Tasos Vezyridis - un aumento degli investimenti immobiliari man mano che le aspettative di acquirenti e venditori si allineano, l’offerta di opportunità sul mercato si amplia e la maggiore stabilità dei prezzi permette agli investitori di pianificare meglio i rendimenti. Anche il costo inferiore del capitale darà una spinta ai rendimenti e aiuterà a incrementare i volumi di investimento.
Per quanto riguarda le locazioni, si prevede un aumento dell’attività, soprattutto nella seconda metà dell’anno, con una forte attenzione agli spazi di altissima qualità”. La sostenibilità rimarrà, poi, un tema chiave, con regole di rendicontazione e divulgazione sempre più rigorose e complesse in Europa che influenzeranno tutti i settori. In ogni caso, il settore residenziale è diventato il più grande in Europa e si prevede che la sua importanza continui a crescere. CBRE evidenzia un problema persistente di carenza di abitazioni, con la necessità di costruire 9,6 milioni di case in Europa per far fronte alla domanda, mentre il numero di permessi di costruzione continua a diminuire. A causa dell’aumento dei costi degli affitti e della crescente privatizzazione, si prevede che le difficoltà nell'accessibilità per gli inquilini possano peggiorare. Nonostante questi problemi, secondo l’indagine di CBRE, si pensa che il mercato del "build-to-rent" e le strutture per studenti (PBSA) continueranno a raccogliere investimenti a lungo termine.
Secondo CBRE, nel settore logistico, si prevede, invece, un aumento delle attività di locazione durante tutto il 2025, soprattutto nella seconda metà dell'anno. I tassi di disponibilità degli spazi dovrebbero stabilizzarsi con l'espansione di nuove attività, anche se la crescita degli affitti potrebbe rallentare a causa dei cambiamenti nelle dinamiche tra inquilini. Gli spazi di fascia alta e quelli di qualità superiore continueranno ad attrarre forti interessamenti da parte degli investitori, specialmente per i grandi immobili.
Nel mercato degli uffici, l’indagine prevede una ripresa degli investimenti grazie ad una maggiore disponibilità di credito e alla stabilizzazione dei margini di prestito. Gli investitori sono sempre più interessati a ristrutturare proprietà con potenziale aggiuntivo per trasformarle in immobili di alta qualità. Nella ricerca di CBRE si evidenzia, quindi, che i volumi di locazione cresceranno tra il 5 e il 10% durante l'anno, avvicinandosi così ai livelli storici. Le città principali come Madrid, Amsterdam e Varsavia mostrano già segnali di stabilizzazione o declino nei tassi di disponibilità. Tuttavia, si prevede che la differenza tra le proprietà di alta qualità e quelle di qualità inferiore si ampli ulteriormente. Il mercato del retail è, poi, pronto ad una ripresa nelle transazioni di centri commerciali di alta fascia, grazie ai rendimenti che diventano sempre più allettanti. Secondo CBRE, sebbene la crescita dei consumi sarà moderata, l'espansione dei retailer dovrebbe supportare una crescita stabile degli affitti. I parchi commerciali, i negozi delle vie principali dello shopping e i centri commerciali di pregio probabilmente supereranno le aspettative, indicando una domanda solida per spazi retail di qualità.
Il settore alberghiero e del turismo europeo ha continuato a crescere, con prospettive positive anche per il 2025. Secondo CBRE, mercati forti come Grecia, Francia, Italia e Spagna sono ben posizionati per aumentare l’occupazione e migliorare le tariffe medie giornaliere. La crescente domanda internazionale, in particolare dai viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti, contribuirà alla crescita delle entrate per camera disponibile. Pertanto, gli investimenti nel settore alberghiero dovrebbero restare forti, sostenuti da buone prospettive di rendimento.
Le opportunità di investimento nei data center sono, infine, destinate a crescere, con diversi progetti "powered-shell" lanciati nel 2024. CBRE prevede che la domanda di spazi per la collocazione nei data center supererà l’offerta di nuovi impianti nel 2025, spinta dai grandi provider cloud, noti come hyperscalers, e dai fornitori di servizi di intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni. I fornitori potrebbero aumentare i prezzi di oltre il 10% in alcuni mercati, come Londra, per compensare l’aumento dei costi di costruzione e la disponibilità limitata di spazio. Nonostante le limitazioni nell'approvvigionamento di energia, la capacità dei data center nei cinque maggiori mercati europei dovrebbe crescere del 20% su base annua.
(Articolo di Andrea Ghiaroni, pubblicato su CER il giornale della ceramica n. 409)