Vai alla lista notizie Notizie Il costo del gas alle stelle mette in ginocchio l’industria ceramica 03 marzo 2026 Energia Materia: Comunicati stampa Salva nei preferiti Il DL Bollette va nella giusta direzione, ma sono indispensabili misure strutturali contro la volatilità dei prezzi. È allarme rosso nei costi dell’energia per le industrie della ceramica. In soli due giorni il valore PSV è passato dai 33 a 55 €/MWh con i future di aprile su TTF già a quota 58 €/MWh. Considerando che solo il 30% dei contratti di fornitura delle nostre imprese si può stimare essere stato bloccato, resta un consumo libero di oltre 700 Mm³/a, con una prospettiva di extra costo annuale per il settore di 180 milioni di euro. Un'impennata nel prezzo del gas che trascinerà poi in alto anche il costo elettrico. È necessario agire in fretta. Nel DL Bollette, ora in conversione, è stata prevista la misura dello “strumento di liquidità” per ridurre lo spread PSV/TTF. È un'ottima cosa, che auguriamo entri velocemente in azione e che sarà in grado di ridurre il differenziale di circa 2 €/MWh. L'esperienza di questi giorni conferma che resta però intatto il problema della volatilità del costo del gas in Europa, che risulta essere sensibilmente accentuata dalla crescita del ruolo del GNL rispetto alle tradizionali forniture via tubo. Ma le imprese industriali devono poter contare su una relativa stabilità e prevedibilità dei costi: servono quindi interventi, auspicabilmente strutturali, in grado di limitare le oscillazioni. L'idea della gas release sulla produzione nazionale di gas, da destinare alle imprese gasivore per una quota parte del loro consumo, andava proprio in questa direzione. L'operazione avrebbe proprio l'effetto di usare una risorsa nazionale per sottrarre una frazione del costo di approvvigionamento delle imprese italiane dalle imprevedibili fluttuazioni dei prezzi internazionali. In attesa che questa o altre misure di stabilizzazione dei prezzi energetici possano essere concretizzate, si deve dare subito attuazione alle previsioni del DL bollette. La norma di sterilizzazione del costo ETS sulla generazione elettrica aiuta le imprese ad evitare almeno pressioni addizionali a quelle delle tensioni internazionali. Nella fase di conversione del decreto bisogna però ricordarsi anche della cogenerazione industriale: la misura non può essere limitata all’energia immessa in rete, ma deve includere anche l’autoconsumo per una chiara esigenza di coerenza economica e di equità.