Vai alla lista notizie Notizie Ceramica italiana: fatturato stabile a 7,5 mld di euro 25 giugno 2026 Editoria Dati e statistiche di settore Materie: CER Giornale Indagini sul mercato Salva nei preferiti Il comparto piastrelle supera i 390 milioni di mq, quota export all’82%. Tengono i volumi, calano i prezzi medi e gli investimenti. Sono 242 le industrie che producono ceramica in Italia, con 25.550 addetti e una propensione all’export tra le più elevate del manifatturiero italiano. Piastrelle di ceramica, sanitari, stoviglie, materiali refrattari e laterizi hanno generato nel 2025 un fatturato complessivo di 7,5 miliardi di euro, di cui oltre il 70% derivante da vendite oltre confine. È quanto emerge dall’Indagine Statistica Nazionale sull’industria ceramica relativa al 2025, che conferma il profilo fortemente “Made in Italy” della produzione industriale del settore e, al tempo stesso, evidenzia come tutti i comparti risentano degli effetti di un contesto caratterizzato da forti incertezze geopolitiche e da prezzi ancora elevati delle materie prime. In termini produttivi, l’industria ceramica italiana si mantiene infatti su livelli analoghi a quelli registrati nel 2024. Per quanto riguarda il settore delle piastrelle di ceramica, le aziende industriali presenti in Italia sono 117. Di queste, 65 sono localizzate nelle province di Modena e Reggio Emilia, 9 nelle altre province dell’Emilia-Romagna e 43 nelle restanti regioni italiane. La produzione avviene in 203 stabilimenti, mentre gli occupati diretti dell’industria italiana delle piastrelle risultano pari a 17.676 unità, in calo di circa 300 addetti. Nel 2025 la produzione italiana, realizzata per l’88% nel distretto compreso tra le province di Modena e Reggio Emilia, si attesta a 390,9 milioni di metri quadrati, in recupero rispetto alla precedente rilevazione (+5,7%). Il grès porcellanato, con 362,6 milioni di metri quadrati, consolida la propria assoluta centralità nel portafoglio prodotti, con una quota del 93%. Seguono le monocotture, con 13,3 milioni di metri quadrati e una quota superiore al 3%, e le bicotture, con 9,3 milioni di metri quadrati e una quota del 3%. I prodotti di nicchia coprono quasi 5,8 milioni di metri quadrati, con una quota pari a circa l’1%. Nel 2025 le vendite di prodotto finito, inferiori di qualche milione di metri quadrati rispetto alla produzione, hanno raggiunto i 386,9 milioni di metri quadrati, in incremento del 2,3% rispetto al 2024. Le vendite oltreconfine hanno registrato un aumento in quantità del 2,8% e, in valore assoluto, hanno superato i 301 milioni di metri quadrati, rappresentando circa il 78% delle vendite totali. Le esportazioni verso i Paesi dell’Unione Europea hanno evidenziato un significativo recupero (+3,3% rispetto al 2024), a fronte di una dinamica più debole delle vendite negli Stati Uniti e di un’ulteriore crescita nei mercati asiatici, in particolare nell’area del Golfo. Le vendite sul mercato nazionale, pari a oltre il 20% delle vendite totali, hanno segnato un lieve incremento (+0,6%), attestandosi a 85,2 milioni di metri quadrati, in linea con il dato rilevato l’anno precedente. Nel 2025 il fatturato totale dell’industria italiana delle piastrelle di ceramica, realizzato in stabilimenti situati sul territorio nazionale, ha raggiunto i 6.041 milioni di euro, in lieve flessione (-0,4%). Il risultato deriva da esportazioni per 4.976 milioni di euro e da vendite sul mercato domestico per 1.064 milioni di euro. Le vendite all’estero rappresentano quindi l’82% dei ricavi, mentre il fatturato domestico incide per il 18% sul totale. Gli investimenti hanno registrato una contrazione nel 2025, riducendosi del 16,1% e attestandosi a 321 milioni di euro, con un’incidenza sul fatturato pari al 5,3%. Fuori dai confini italiani sono inoltre presenti 17 società estere con attività produttive, controllate da 9 gruppi ceramici italiani. Queste società occupano complessivamente oltre 3.000 addetti e hanno prodotto nel 2025 circa 75 milioni di metri quadrati. Le vendite hanno superato i 74 milioni di metri quadrati, di cui circa 63 milioni destinati ai rispettivi mercati domestici e oltre 11 milioni esportati verso Paesi terzi, principalmente confinanti con quelli in cui hanno sede gli stabilimenti. Le vendite totali hanno generato un fatturato di 906 milioni di euro (+0,2% rispetto al 2024), derivante per oltre 495 milioni di euro da attività in Europa (-1,8%) e, per la restante parte, pari a 410 milioni di euro, da vendite in Nord America (-1,7%). L’85% del fatturato complessivo deriva da vendite realizzate nel medesimo mercato in cui ha sede lo stabilimento produttivo.