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Oltre 1,7 miliardi di € per le macchine per ceramica

15 ottobre 2026
Editoria
Materie: CER Giornale Newsletter
braccio antropomorfo ceramica

Nel 2025 il comparto registra un calo più moderato del fatturato, penalizzato soprattutto dalla flessione delle esportazioni

Dopo la brusca flessione registrata nel 2024, per i produttori italiani di macchine e attrezzature per ceramica il 2025 ha rappresentato un secondo anno di contrazione, seppure più contenuta. Secondo la 34ª Indagine Statistica Nazionale elaborata da ACIMAC, nel 2025 i 133 produttori italiani di tecnologia per ceramica, che occupano nel comparto 7.153 addetti, hanno realizzato un fatturato complessivo di 1.731 milioni di euro, segnando un calo del 5,1% rispetto al 2024. La flessione è stata determinata soprattutto dall’andamento delle vendite all’estero, mentre il mercato domestico ha mostrato una sostanziale tenuta. Le esportazioni continuano comunque a rappresentare la parte più significativa delle vendite del comparto, con una quota pari al 70% del fatturato totale.
Le vendite sul mercato domestico, infatti, hanno registrato una lieve diminuzione dello 0,7%, attestandosi a 530,3 milioni di euro, mentre le esportazioni sono calate del 6,9%, scendendo a 1.200,6 milioni di euro. L’Unione Europea si conferma il principale mercato di destinazione e, in controtendenza rispetto al dato complessivo, registra una crescita del +11,5%, raggiungendo 374,2 milioni di euro, pari al 31,2% delle esportazioni totali. Al secondo posto sale il Medio Oriente, con un incremento del +9,1% e vendite per 199,8 milioni di euro (16,6% del totale). Sale al terzo posto anche il Sud America, nonostante una flessione del -10,6%, con un fatturato di 157,4 milioni di euro (13,1%). Scende invece dal secondo al quarto posto l’area “Altri Asia”, che comprende tra gli altri India, Indonesia, Vietnam e Bangladesh, in calo del 23,6% a 140,9 milioni di euro (11,7%). In crescita anche il Nord America, che comprende il Messico e sale al quinto posto grazie a un incremento delle vendite del +16,4%, fino a 121,1 milioni di euro, pari al 10,1% dell’export complessivo.



Per quanto riguarda i settori clienti, nel 2025 il comparto delle piastrelle si conferma nettamente predominante, rappresentando l’83,6% del fatturato complessivo del settore. Le vendite di tecnologie destinate a questo segmento hanno registrato una flessione del -5,0%, attestandosi a 1.446,6 milioni di euro. In controtendenza il settore dei laterizi, che sale al secondo posto con un incremento del +11,9% e un fatturato di 113,6 milioni di euro (6,6% del totale), sostenuto dalla crescita sia del mercato interno sia delle esportazioni. Il settore dei sanitari ha invece registrato una contrazione del -19,6%, con vendite pari a 81,6 milioni di euro (4,7% del totale), mentre il comparto dei refrattari ha segnato una flessione ancora più marcata, pari al -26,9%, scendendo a 59,5 milioni di euro (3,4%). Positivo l’andamento della stoviglieria, in crescita del +21,2% a 15,0 milioni di euro. Da segnalare infine il forte incremento delle tecnologie destinate alla ceramica tecnica, il cui fatturato è quasi triplicato, passando da 5,2 a 14,7 milioni di euro (+181,1%; 0,8% del totale), grazie soprattutto alla crescita delle vendite sui mercati esteri.



Le tipologie di macchine più vendute nel 2025 mostrano alcune variazioni nella graduatoria rispetto agli anni precedenti. Le macchine per la formatura si collocano al primo posto con un incremento del +8,8% e un fatturato di 361,5 milioni di euro. Seguono le macchine per la preparazione terre, in crescita del +5,3% a 259,7 milioni di euro. Le macchine per la finitura e gli utensili diamantati registrano un lieve assestamento, del -1,0%, attestandosi a 243,0 milioni di euro. Al quarto posto si collocano le tecnologie per la decorazione digitale, che registrano un calo del -4,6% a 179,1 milioni di euro, mentre le macchine per lo stoccaggio e la movimentazione scendono del -21,1%, attestandosi a 144,6 milioni di euro. Ancora più significativa la contrazione delle tecnologie per la cottura, il cui fatturato diminuisce del -33,8%, raggiungendo 129,0 milioni di euro.
Le tipologie di macchine più vendute continuano a differire significativamente tra mercato domestico ed export. In Italia, il fatturato è stato realizzato principalmente dalla vendita di tecnologie per la finitura, con 112,3 milioni di euro, seguite dalle macchine per la formatura e per la decorazione digitale, entrambe con vendite pari a 60,3 milioni di euro. All’estero, le tecnologie più vendute sono state invece quelle per la formatura, con 301,2 milioni di euro, e per la preparazione terre, con 206,2 milioni di euro.

(Articolo di Andrea Cusi, pubblicato in CER il giornale della ceramica n.419)