Vai alla lista notizie Notizie Tecnologie italiane in Tennessee: strategie e prospettive 19 marzo 2026 Editoria Materia: CER Giornale Salva nei preferiti È la vera e propria versione statunitense del distretto ceramico di Sassuolo. E parla italiano. È il Tennessee, terra “baciata dalla fortuna” e da scelte politiche favorevoli al settore. di Barbara Benini Da un decennio, infatti, il Tennessee ha dato il via allo sviluppo di piani di incentivazione degli investimenti diretti esteri che hanno reso possibile a numerose aziende del settore di aprire stabilimenti di diritto statunitense in loco. A rendere lo Stato USA appetibile per le nostre imprese ceramiche ci sono poi altri fattori: la rete infrastrutturale che, con 95,5mila miglia di autostrade, 1,1mila miglia di strade interstatali, 3mila miglia di linee ferroviarie, 800 miglia di vie navigabili e 6 aeroporti avvantaggiano notevol-mente la capacità del territorio; la posizione geografica tra il fiume Mississippi e la catena montuosa degli Appalachi che rende possibile raggiungere, in sole 11 ore di guida, 240 milioni di americani, ossia il 75% della popolazione; la ricchezza di acqua e materie prime, in particolare di argilla, fondamentale per il settore ceramico. Il risultato è che il Tennessee produce circa il 35% dei circa 85 milioni di metri quadrati di piastrelle prodotti in USA. Tenendo conto del fatto che gli Stati Uniti consumano 280 milioni di metri quadrati di piastrelle e ne importano, stando ai dati del 2025, oltre 137 milioni (di cui circa 24 milioni dall’Italia, terzo importatore mondiale in volume dopo Spagna e India) per un valore di 1,490 miliardi di dollari, è facile capire quanto importante ed attrattivo sia il Tennessee per le aziende ceramiche italiane. Come System Ceramics, che è presente negli Stati Uniti dal 2001, un percorso iniziato con un piccolo magazzino ricambi in New Jersey e sviluppato negli anni attraverso investimenti costanti in persone, competenze e infrastrutture. Oggi l’azienda opera con una struttura articolata: Alpharetta (GA) come sede principale, Nashville (TN) come hub tecnico, un presidio operativo in Texas e una rete di specialisti che garantisce una presenza capillare e continuativa sul territorio. «Il mercato statunitense è tra i più dinamici e competitivi al mondo. Per lavorare qui non basta esportare tecnologia: serve essere presenti, vicini ai clienti, veloci nelle risposte, preparati tecnicamente», afferma Luca Bazzani, amministratore delegato di System Ceramics. Negli anni l’azienda ha ampliato significativamente la propria struttura locale, passando da un supporto focalizzato sui ricambi a un vero e proprio modello di customer service evoluto. Oggi System Ceramics fornisce servizi che spaziano dall’installazione alle manutenzioni programmate, fino alle attività di emergenza, garantendo copertura per i clienti che richiedono un’assistenza più intensiva. A Nashville è inoltre in corso l’allestimento di un laboratorio specializzato nella revisione e riparazione dei materiali di consumo, operativo dalla primavera 2026: un investimento che rafforza ulteriormente la capacità della filiale di offrire soluzioni rapide e servizi tecnici avanzati direttamente in loco. «Abbiamo investito nel Paese in modo concreto: spazi, competenze, magazzino, risorse umane, servizi. È un impegno che nasce dall’ascolto del mercato e dalla volontà di supportare i nostri clienti nel lungo periodo, negli USA come nel resto del mondo, con le nostre 40 filiali in 20 paesi, che sono costruite e pensate per essere vicine ai clienti, localizzate nei comprensori produttivi, anche quando questi sono dislocati in zone diverse all’interno dello stesso paese», prosegue Bazzani Il contesto americano rimane complesso: la domanda è influenzata da elementi geopolitici, dalle dinamiche degli scambi internazionali e dalla forte concorrenza di materiali alternativi come l’LVT, che negli ultimi anni ha modificato le abitudini di consumo e installazione. Comunque gli Stati Uniti continuano a rappresentare un mercato strategico per le imprese italiane della ceramica e della tecnologia industriale. System Ceramics, mette a disposizione del mercato USA il know how relativo a tutta la propria offerta tecnologica consentendo ai propri clienti di utilizzare al meglio le innovative potenzialità della linea di decorazione completamente digitalizzata e delle linee di scelta e pallettizzazione di ultima generazione, così come delle ultime novità tecnologiche presentate. La distanza dall’Europa rende particolarmente preziosa la capacità di offrire servizi specializzati, manutenzione qualificata e un supporto costante, soprattutto per tecnologie ad alta intensità come quelle sviluppate da System Ceramics. «In un mercato che cambia, il valore non sta soltanto nella tecnologia, ma in tutto ciò che la sostiene: tempi di risposta, disponibilità di ricambi, consulenza tecnica, capacità di affiancare il cliente 24 ore su 24. Su questo stiamo continuando a investire negli Stati Uniti», conclude Bazzani. Con un presidio ormai consolidato, una rete di tecnici esperti e l’evoluzione dei nuovi laboratori, System Ceramics conferma il proprio impegno negli USA con una visione orientata alla crescita sostenibile, al servizio ed alla qualità. Nel “distretto ceramico americano” non poteva mancare un altro colosso del settore. SACMI è presente in Tennessee dal 2016, con un secondo magazzino, in ordine di tempo, dopo quello in Iowa del 1994. «La vicinanza al cliente ed al mercato di riferimento è il biglietto da visita di SACMI nel mondo, da sempre», dice il presidente dell’azienda, Paolo Mongardi. «Con le tre sedi in Iowa, Tennessee e California fin dal 2019, e il nostro team locale siamo attrezzati per offrire supporto costante ai nostri clienti in tutto il Paese. Come SACMI non vendiamo solo macchine, ma una consulenza completa nello sviluppo del prodotto ed è questo, insieme alla capillarità dei nostri servizi di assistenza, che ci distingue dai nostri principali competitors. Con il nostro Laboratorio Ceramico possiamo accompagnare il cliente in tutte le fasi, dalla caratterizzazione delle materie prime al prodotto finito e su questo aspetto stiamo concentrando ulteriori risorse per aumentare ancora la qualità della nostra partnership e dei nostri servizi». Innovazione, dunque, sempre in primo piano per rispondere alle richieste di un mercato che guarda al made in Italy come sinonimo di eccellenza e che quindi impone alle nostre aziende di lavorare nel presente pensando già al futuro. «La qualità e il design italiano continuano a rappresentare eccellenze che tutto il mondo ci riconosce. Naturalmente, per proiettare questo modello nel futuro, occorre interpretare i nuovi driver del mercato che, dal punto di vista della produzione ceramica, fanno riferimento alla ricerca di soluzioni capaci di portare ad un nuovo livello l’efficienza degli impianti. Per questo abbiamo proposto l’approccio easyFactory, una fabbrica iperproduttiva, digitale, sostenibile che mette al centro la qualità del prodotto ottenibile attraverso il controllo di processo», continua Mongardi. «Il mercato statunitense chiede qualità e innovazione sul prodotto e oggi c’è una chiara tendenza ad interpretare il prodotto ceramico estendendone gli usi e le funzioni dal classico pavimento e rivestimento all’interior design, ai mobili e ai complementi d’arredo coordinati. Grazie alle nostre tecnologie di formatura, decorazione, finitura, possiamo realizzare prodotti dal contenuto tecnico ed estetico ineguagliabile, anche a imitazione dei materiali naturali, ma realizzati in ceramica, materiale sostenibile e durevole. A questo si aggiunge la nuova gamma di sistemi di visione disponibili su ogni fase del processo che semplificano la gestione delle macchine, evitando costi e sprechi e migliorando la qualità». Qualità e innovazione, dunque, sono le linee guida per raccogliere le sfide del mercato USA. Sfide che per SACMI rappresentano anche altrettante opportunità di crescita e radicamento sul territorio. «Oltre a ottimizzazione ed efficienza», spiega il Presidente, «la principale opportunità riguarda la diversificazione del prodotto, sia nei nuovi formati sia nelle decorazioni e finiture coordinate, realizzabili con le nostre tecnologie. A questi si affiancano i grandi driver del futuro – digitalizzazione, automazione e sostenibilità – che stanno ridefinendo i modelli produttivi del settore. In questo scenario, la capacità di accompagnare i progetti di innovazione dei nostri clienti con nuove competenze, tecnologie e servizi ad alto valore aggiunto farà la differenza. Per SACMI, gli Stati Uniti restano un mercato chiave sul quale continuiamo a investire con una visione di lungo periodo». (Articolo pubblicato in CER il giornale della ceramica n. 415, gennaio/febbraio 2026)