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Road to Cersaie: l’architettura al centro

25 giugno 2026
Fiere
Promozione
Editoria
Materie: CER Giornale B2b, seminari, incontri Cersaie
Odile Decq - Genova, 6 giugno

Cinque appuntamenti organizzati con THE PLAN, Casabella, Platform e Interni accompagnano il percorso verso Cersaie 2026, trasformando l'avvicinamento alla fiera in un'occasione di confronto sui temi dell'architettura contemporanea.

Consolidare il dialogo con il mondo della progettazione e rafforzare il ruolo di Cersaie come piattaforma culturale oltre che fieristica. È questo l’obiettivo di “Road to Cersaie”, il ciclo di incontri promosso in avvicinamento al Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, in programma a Bologna dal 21 al 25 settembre 2026.

Attraverso una serie di appuntamenti organizzati in collaborazione con autorevoli riviste di architettura e design, il progetto porta il dibattito sui temi del costruire contemporaneo in diverse città italiane, coinvolgendo architetti, progettisti, studiosi e operatori del settore. Al centro degli incontri vi sono questioni cruciali per l’architettura di oggi: la rigenerazione urbana, la valorizzazione del patrimonio esistente, il rapporto tra cultura e trasformazione delle città, le specificità del progetto italiano e il ruolo dell’architettura come strumento di interpretazione della società contemporanea.

Il ciclo si è aperto il 7 maggio a Verona con l’evento organizzato insieme a THE PLAN, dedicato al tema “La cultura come motore per la rigenerazione urbana”. Ospitato nella suggestiva cornice della Cantina Montresor in Valpolicella, l’incontro ha riunito progettisti, ingegneri, operatori del real estate e general contractor per riflettere sul valore della cultura come elemento capace di guidare i processi di trasformazione urbana. Tra i momenti centrali della serata, l’intervento di Filippo Manuzzi, presidente della Commissione Attività Promozionali e Fiere di Confindustria Ceramica, e la presentazione del progetto di riqualificazione di alcuni edifici dell’ex caserma Santa Marta di Verona, sviluppato da Politecnica insieme a F&M Ingegneria e Coprat. Il recupero del complesso storico, oggi restituito alla città come spazio aperto, integrato e multifunzionale, ha rappresentato un caso concreto attraverso cui approfondire il tema della rigenerazione urbana e della rifunzionalizzazione del patrimonio costruito, al centro della successiva tavola rotonda.


 

La seconda tappa si è svolta il 14 maggio a Trento, in collaborazione con Casabella. Nella sede della Biblioteca Universitaria Mesiano dell’Università di Trento, luogo simbolico di formazione e scambio culturale, l’incontro ha proposto una riflessione sulle trasformazioni in atto nel progetto architettonico e sulle peculiarità del contesto italiano. Il dibattito ha preso spunto dal numero di Casabella “Singolarità italiane II”, dedicato a esperienze e progettualità capaci di interpretare in modo originale e consapevole le condizioni del territorio e della contemporaneità. A confrontarsi sul tema sono stati Alberto Winterle, Campomarzio, Michel Carlana e Fabio Campolongo, protagonisti di un dialogo che ha messo in luce approcci differenti ma accomunati dalla ricerca della qualità architettonica e dalla capacità di leggere le specificità dei luoghi come risorsa progettuale. L’appuntamento ha offerto l’occasione per approfondire il valore della ricerca e del confronto culturale come strumenti indispensabili per affrontare le sfide dell’architettura contemporanea.

Il terzo appuntamento, ospitato il 6 giugno a Genova e realizzato con Platform nell’ambito del Design Talk Festival 2026, ha avuto come protagonista Odile Decq, tra le figure più autorevoli dell’architettura internazionale. Attraverso un racconto diretto e personale del proprio percorso professionale, l’architetta francese ha proposto una riflessione sul progetto come atto culturale e critico, capace di interpretare il presente e contribuire a ridefinire il ruolo dell’architettura nella società contemporanea. Nota per il suo approccio anticonvenzionale e per una visione interdisciplinare del progetto, Decq ha offerto spunti sul rapporto tra creatività, innovazione e responsabilità sociale dell’architetto.

Il percorso è proseguito il 18 giugno a Torino con il quarto appuntamento di Road to Cersaie, organizzato in collaborazione con Interni negli spazi di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica. Intitolato Architetture di scala. Due visioni per un Progetto di Città, l’incontro è stato dedicato al ruolo dell’architettura e della pianificazione urbana nella costruzione delle città contemporanee, mettendo a confronto esperienze e approcci differenti sul tema della trasformazione urbana. Protagonisti del dialogo sono stati Michele De Lucchi, fondatore di AMDL Circle, e Dominique Perrault, architetto e urbanista francese fondatore di Perrault Architecture. Attraverso le loro esperienze progettuali, il confronto ha offerto una riflessione sul rapporto tra architettura, spazio pubblico e sviluppo urbano.

Dopo la pausa estiva, il ciclo si concluderà il 9 settembre a Brescia con un quinto incontro che vedrà la partecipazione di Labics, Alberto Ferlenga (Accademia Nazionale di S. Luca) e Associates Architecture, realizzato nuovamente insieme a Casabella quale ultima tappa del percorso di avvicinamento alla manifestazione fieristica e ulteriore occasione di dialogo con il mondo della progettazione contemporanea.

Con questa iniziativa, Cersaie conferma la volontà di estendere il proprio raggio d’azione oltre i giorni della manifestazione, promuovendo occasioni di approfondimento e confronto che accompagnano professionisti e stakeholder verso l’appuntamento fieristico. Un percorso che rafforza il legame tra il mondo della ceramica, l’architettura e la cultura del progetto, consolidando il ruolo del Salone come luogo di riflessione e crescita professionale per l’intera comunità del costruire. Il cammino di “Road to Cersaie” conduce così all’appuntamento con Cersaie 2026 a Bologna, quando il quartiere fieristico tornerà a essere il punto di riferimento internazionale per il settore della ceramica e dell’arredobagno e per il mondo della progettazione architettonica.

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Elena Romani
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