Vai alla lista notizie Notizie USA: dazi e incertezza frenano i consumi di piastrelle di ceramica 19 marzo 2026 Editoria Materia: CER Giornale Salva nei preferiti L'intero Country Report sugli USA è pubblicato su CER il giornale della ceramica n. 415 (gennaio/febbraio 2026), è visibile online a questo link. Di seguito ne riportiamo alcune evidenze. Le stime sui consumi di piastrelle di ceramica negli Stati Uniti segnano una flessione per l’anno 2025. Se confermato, si tratterebbe del quarto anno consecutivo di contrazione della domanda, ulteriormente indebolita da uno scenario macroeconomico reso incerto dalle politiche commerciali del governo americano. Secondo i dati della United States International Trade Commission, relativi alle merci sbarcate negli Stati Uniti nei primi dieci mesi dell’anno, sono stati importati complessivamente 148,5 milioni di metri quadrati (-0,1% rispetto all’anno precedente) per un valore di circa 1,62 miliardi di dollari, sostanzialmente in linea rispetto allo stesso periodo del 2024. Ne consegue una quota dell’import che continua a coprire oltre il 70% del consumo complessivo, confermando gli Stati Uniti come il principale mercato di sbocco mondiale per le piastrelle di ceramica. In termini di valore, l’Italia si conferma primo fornitore del mercato americano, con esportazioni pari a 514 milioni di dollari nei primi dieci mesi del 2025, in aumento di oltre l’8% rispetto al 2024, e un prezzo medio pari a circa il doppio rispetto alla media dei competitors. A ottobre 2025 il consumo americano è stimato a circa 204,5 milioni di metri quadrati, in flessione del 2,4% rispetto all’anno precedente e le prospettive per la chiusura dell’anno prevedono un ulteriore rallentamento. Le aspettative per l’anno in corso segnano un piccolo aggiustamento (-0,8%) della domanda di piastrelle di ceramica, seguito da un moderato recupero per il 2027 (+1,8%), che comporterebbe il mantenimento degli attuali livelli di consumo, attestati intorno ai 250 milioni di metri quadrati. Matthew Karlin, CEO del Gruppo Nemo, azienda a conduzione familiare con oltre un secolo di esperienza nella distribuzione di rivestimenti, spiega il ruolo delle piastrelle italiane in Nord America. Nella scelta di nuovi prodotti da parte dei clienti le certificazioni, le caratteristiche tecniche e i parametri di sostenibilità delle ceramiche italiane svolgono un ruolo importante. Si assiste a un utilizzo sempre maggiore di lastre non solo nei progetti commerciali, ma anche in quelli residenziali. In base alle le fonti Prometeia il totale degli investimenti in costruzioni negli Stati Uniti nel 2024 ha raggiunto quasi 1500 miliardi di dollari, +3,3% rispetto al 2023. Il comparto residenziale ha segnato +3,2%, pari a 632,6 miliardi di dollari. Le stime 2025 evidenziano una piccola inversione di tendenza, con -1,8% nel totale degli investimenti e -2,1% nel residenziale. L’outlook 2026/2027 segna un lieve calo nel 2026 nel totale degli investimenti ( -0,5%) e -1,2% nel settore residenziale. Segnali positivi si vedranno solo nel 2027, anno in cui gli investimenti in costruzioni raggiungeranno 1.505,5 miliardi di dollari (+2,9%) e il comparto residenziale tornerà in positivo, segnando un +2,6%. Jamie Rezaie, Managing Partner dello studio DI Group di Los Angeles, dichiara che si sta assistendo sempre di più al passaggio in una nuova era del design di lusso, dove le piastrelle di ceramica giocano un ruolo fondamentale. Il gres porcellanato dalle forme definite viene utilizzato in forme scanalate e tridimensionali, aggiungendo struttura pur mantenendo precisione e prestazioni. Nel progetto Stradella 2020, che ha vinto il concorso Ceramics of Italy Tile Competition 2025, sono state utilizzate piastrelle italiane in gres porcellanato per la maggior parte delle superfici, tra cui una cascata nella piscina e un piano cottura a induzione integrato. I parametri di sostenibilità come LEED, EPD e Greenguard svolgono un ruolo importante nel processo di specifica, in particolare nei progetti più grandi o tecnicamente più complessi.