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L’Italia alla guida dei posatori europei

27 agosto 2025
Editoria
Materie: CER Giornale Newsletter
Luca Berardo

Luca Berardo, neo eletto presidente di EUF, illustra le principali direttive del suo programma e le sfide dei posatori di domani.

di Simone Ricci

Il 2025 è un anno importante per le associazioni dei posatori italiana ed europea, in quanto sia Assoposa (Associazione Nazionale delle imprese di posa e degli installatori di piastrellature) che EUF (European Union of National Tile Installer Associations, l’organismo che rappresenta le associazioni nazionali dei posatori e distributori ceramici in Europa) hanno rinnovato le proprie cariche direttive triennali. In entrambi i casi, le elezioni si sono svolte presso la sede di Confindustria Ceramica, a suggellare il profondo e crescente legame tra il mondo della produzione ceramica e quello degli installatori e la centralità dell’industria ceramica italiana a livello internazionale.
Luca Berardo, alla guida di Assoposa dal 2022, è stato confermato presidente dei posatori italiani per il prossimo triennio ed è stato eletto, per i prossimi tre anni, anche alla guida dei posatori europei ed è la prima volta che un italiano assume questo ruolo. L’Italia, oggi più che mai, si pone come punto di riferimento per l’intera Europa anche grazie alla presenza di Graziano Verdi (vicepresidente di Confindustria Ceramica) alla guida di CET – l’associazione europea dei produttori ceramici. 
 
Luca Berardo, un bilancio del suo primo mandato ai vertici di Assoposa?
“Sono estremamente soddisfatto di questo triennio e del lavoro svolto dalla commissione direttiva ed in generale da tutta la base di associati che si è spesa instancabilmente in continue attività su tutto il territorio nazionale. Assoposa ha raggiunto il numero record di 926 associati, composti da quasi seicento posatori e più di trecento punti vendita. Abbiamo incrementato i soci partner che hanno toccato quota diciassette e sono numerosissime le collaborazioni che abbiamo lanciato: Angaisa, Formedil, Concorsio REC, Aippl e Conpaviper solo per citarne alcune. Tutto questo testimonia come la sensibilità legata al tema della posa in opera sia ormai una costante nella nostra filiera”.
 
Quali saranno i principali ambiti di attività del prossimo triennio?
“Crescita dell’ecosistema associativo, ovvero delle nostre relazioni con tutte quelle associazioni di categoria che operano nel sistema pavimento e perseguimento del riconoscimento istituzionale della figura del posatore in quanto professione regolamentata. Accanto a ciò, è necessario l’incremento della base associativa e della nostra offerta formativa e il conseguente innalzamento della percezione della professione del posatore presso le nuove generazioni”.
 
L’Italia alla guida dei posatori europei che valore aggiunto può portare? 
“L’Italia esprime una leadership culturale indiscussa nel mondo della produzione ceramica e quindi il fatto che sia oggi alla testa anche della parte relativa ai posatori non può che essere una bella notizia, perché può permettere di avere una visione finalmente completa della filiera delle superfici. La possibilità poi di accorciare la distanza tra chi posa e chi produce, sarà un ulteriore grande vantaggio che permetterà ai vari Paesi parte di EUF di accrescere le proprie competenze e la propria sensibilità sulla ceramica stessa e sulla sua applicazione”. 
 
Quali sono le principali sfide che riguardano il mestiere del posatore in Europa?
“Il tema che tiene banco in tutti i Paesi d’Europa è certamente il passaggio generazionale dei posatori e la necessità di riuscire ad attrarre giovani verso questa professione. La sfida, al di là dello stare naturalmente al passo con le evoluzioni del prodotto ceramico e delle sue applicazioni è quindi quella di arrivare a capovolgere un paradigma che considera le professioni manuali come un ripiego per chi non ha le caratteristiche per studiare. Per fare questo si deve arrivare a restituire una nuova immagine alla figura del posatore mettendo in luce la sua centralità nei rapporti tra chi produce, chi progetta e chi distribuisce”.  
 
La posa a Cersaie ha spazi sempre maggiori: cosa state preparando per l’edizione 2025?
“Città della Posa edizione 2025 sarà la celebrazione dei superpoteri dei nostri posatori. Dopo l’edizione del 2023 che ha raccontato come la ceramica, grazie proprio alle capacità dei posatori sia arrivata a permeare oggi tutti gli spazi dell’abitare e del costruito con un richiamo ideale alle Città Invisibili di Italo Cavino ed un’edizione 2024 che attraverso un richiamo al Futurismo ha indagato il rapporto tra uomo e macchina, ovvero tra posatore e tecnologia, nell’edizione 2025 ritorniamo alla persona e quindi al posatore e, attraverso un linguaggio POP immediato ed accattivante, narreremo delle capacità che i posatori di Assoposa hanno affinato attraverso i nostri percorsi formativi. Con questo tema e con il linguaggio scelto, cercheremo di avvicinarci ad un pubblico sempre più giovane per lavorare in modo sempre più profondo sulla costruzione di una narrazione del mestiere della posa capace di esercitare attrazione sui ragazzi che stanno per scegliere il proprio futuro lavorativo”.


Assemblea Generale EUF a Sassuolo, presso Confindustria Ceramica, 9 maggio 2025

Consiglio Direttivo EUF
A fianco di Luca Berardo, nel nuovo Consiglio Direttivo, sono stati eletti: Anita Wolf (Austria), confermata come 1ª vicepresidente, Petr Obraz (Repubblica Ceca) come nuovo 2° vicepresidente, Laurent Decker (Lussemburgo) tesoriere e Andreas Furgler (Svizzera) direttore generale.