Vai alla lista notizie Notizie Non solo container: la logistica delle materie prime per lo sviluppo del Paese 09 marzo 2026 Trasporti e materie prime Salva nei preferiti Un convegno tenutosi a Roma lo scorso 25 febbraio, organizzato da ONTM insieme all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, ha riportato al centro dell’agenda politica nazionale il tema delle materie prime, della sicurezza degli approvvigionamenti, della resilienza industriale e del ruolo strategico dei porti per la sovranità economica. Il presidente della Commissione Trasporti e Materie Prime di Confindustria Ceramica, Mario Roncaglia, intervenuto nel dibattito, ha portato all’attenzione del sistema istituzionale e portuale un tema cruciale per la competitività della filiera ceramica: l’attuale ruolo strategico del Porto di Ravenna e l’importanza della logistica per la competitività del nostro settore. Con oltre l’80% della produzione nazionale concentrata nel distretto ceramico emiliano, circa 380 milioni di m² prodotti nel 2025 e 8 milioni di tonnellate di materie prime minerali movimentate ogni anno, la continuità produttiva del distretto passa da infrastrutture efficienti e competitive. Nel 2025, il Porto di Ravenna ha gestito circa 3,9 milioni di tonnellate destinate al settore ceramico (+5% a/a), confermandosi ora come hub principale per gli approvvigionamenti. Abbiamo evidenziato con chiarezza le criticità ancora aperte: i limiti di pescaggio che riducono la capacità delle navi fino al 40%, gli extracosti che incidono fino al 10% sul prezzo delle materie prime e lo svantaggio competitivo rispetto ad altri scali nazionali ed europei, i tempi di scarico, oggi eccessivamente lunghi, e le aree di stoccaggio, attualmente insufficienti. In un mercato globale sempre più competitivo, il valore del made in Italy non può compensare le inefficienze infrastrutturali. Evidenziata anche la necessità di un rafforzamento del trasporto ferroviario, oggi fermo al 10% delle materie prime da Ravenna, con l’obiettivo di tornare, come in passato, ad almeno 1 milione di tonnellate annue su rotaia. La logistica non è più solo un tema operativo: è politica industriale. Servono interventi coordinati e tempestivi per garantire al distretto ceramico benefici concreti e duraturi.