Vai alla lista attività La nostra attività La nostra visione sull’ETS L’Associazione crede in una transizione ecologica fondata sull’innovazione e sulla sostenibilità reale, non su strumenti che penalizzano la competitività delle imprese virtuose. Il sistema europeo di scambio delle emissioni (ETS), così come oggi applicato, impone costi sproporzionati a settori – come quello ceramico – che già operano secondo i più alti standard ambientali e di sicurezza, ma che restano hard to abate, privi cioè di tecnologie alternative mature per ridurre ulteriormente le emissioni. Siamo impegnati nel promuovere un’evoluzione del quadro normativo che salvaguardi la capacità produttiva europea e valorizzi gli investimenti già realizzati in efficienza energetica e sostenibilità. Chiediamo una revisione urgente del sistema ETS e dei meccanismi collegati per evitare distorsioni di mercato e delocalizzazioni che danneggiano l’ambiente e l’economia: Riforma del CBAM prima della sua applicazione al settore ceramico, per assicurare tutela contro il carbon leakage e un rimborso efficace per gli esportatori europei; Rinvio della riduzione delle quote gratuite prevista dal 2026, mantenendo l’attuale regime fino all’introduzione di correttivi e allineandolo ai reali tempi di sviluppo tecnologico; Inserimento del settore ceramico tra i beneficiari della compensazione dei costi indiretti, per non penalizzare i processi di elettrificazione; Revisione delle regole sulla cogenerazione ad alta efficienza, valorizzando l’energia autoprodotta e recuperata; Semplificazione per le PMI, estendendo la possibilità di accesso alle misure nazionali equivalenti (opt-out). L’obiettivo è coniugare la decarbonizzazione con la tutela del lavoro, dell’innovazione e del valore dei territori, affinché la transizione climatica non diventi causa di declino industriale ma motore di crescita sostenibile.