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Economia circolare: il secondo rapporto di Confindustria

20 marzo 2025
Ambiente e sostenibilità
Edilizia
Loop forward. Building a circular economy for a Sustainable and Competitive Europe

Il 18 marzo 2025, Confindustria ha presentato al Parlamento Europeo il "Rapporto sull’Economia Circolare", focalizzandosi su politiche e strategie per una transizione verso un modello economico più sostenibile. Il rapporto, che evidenzia l'importanza del settore delle costruzioni nell'economia circolare, esplora soluzioni per ridurre l'impronta ambientale, con un focus sulla durabilità dei materiali e la pianificazione a lungo termine. L'adozione del Circular Economy Act rappresenta un passo fondamentale per una gestione più sostenibile delle risorse nell'Unione Europea.

Il 18 marzo 2025, Confindustria ha presentato al Parlamento Europeo il Rapporto sull’Economia Circolare intitolato “Economia circolare – strategie e prospettive per l’industria – il secondo rapporto di Confindustria”, in un evento che si è svolto a Bruxelles. Il documento rappresenta un passo importante verso la costruzione di un’economia circolare, sostenibile e competitiva nell’Unione Europea, in vista dell’adozione del Circular Economy Act annunciato dalla Commissione Europea.

Con l’obiettivo di avviare un dialogo costruttivo a livello europeo, Confindustria si è concentrata sull’individuazione di politiche e strategie che possano favorire la transizione verso un modello economico in cui i cicli produttivi siano ottimizzati, riducendo i consumi e gli sprechi. In tale occasione, sono stati resi pubblici il rapporto e l’allegato contenente le best practices, che raccolgono i preziosi contributi provenienti da vari comparti industriali, in particolare quello delle ceramiche e dei laterizi – rappresentato da Confindustria Ceramica - che ha dato un significativo apporto a questa iniziativa.

Uno degli aspetti chiave del rapporto riguarda infatti il settore delle costruzioni, considerato cruciale nell’ambito dell’economia circolare, in quanto traino di tutta la filiera. La Commissione Europea ha identificato l’edilizia come uno dei settori principali per la riduzione delle emissioni industriali, mirando a costruzioni a emissioni zero entro il 2050. Nel capitolo riguardante la circolarità nel settore delle costruzioni, il documento esplora come l’economia circolare possa integrarsi con le pratiche di ecodesign per ridurre l’impronta ambientale. La durabilità e la sostenibilità sono concetti centrali in questo contesto, con un focus particolare sulla progettazione di edifici che possano garantire una lunga vita utile e basse necessità di manutenzione. Questo approccio riduce non solo i consumi di risorse, ma anche le emissioni.

La circolarità in edilizia implica anche l’utilizzo di materiali riciclati provenienti da rifiuti di costruzione e demolizione (C&D), che possono essere utilizzati come aggregati per la realizzazione di nuove costruzioni. Tuttavia, uno degli ostacoli principali rimane la difficoltà di utilizzare materiali riciclati nei capitolati di appalto, che spesso impongono l’utilizzo esclusivo di materiali naturali, limitando così il mercato dei materiali recuperati.

Per promuovere la circolarità nel settore delle costruzioni, il rapporto propone diverse soluzioni strategiche. Tra queste:

  1. Durabilità dei materiali: le scelte progettuali vanno orientate alla durabilità dei materiali, considerando l’intero ciclo di vita delle opere edili.
  2. Pianificazione a lungo periodo: è necessario adottare una visione a lungo termine nella progettazione e nella costruzione, garantendo edifici in grado di soddisfare le funzioni richieste per un lungo periodo.
  3. Utilizzo di componenti manutenibili e riparabili: è essenziale favorire l’impiego di materiali e componenti che possano essere facilmente mantenuti, riparati e sostituiti, in modo da prolungare il ciclo di vita degli edifici.
  4. Incentivi e agevolazioni fiscali per promuovere l’uso di materiali riciclati e la demolizione selettiva, anche nelle opere private.
  5. Semplificazione della normativa per incentivare il recupero di materiali da costruzione, con particolare attenzione agli aggregati riciclati.

Queste proposte intendono favorire una maggiore circolarità del settore edilizio, promuovendo l’uso di risorse rinnovabili e materiali riciclati, riducendo l’impatto ambientale complessivo degli edifici e migliorando la sostenibilità del settore.

Il Rapporto sull’Economia Circolare di Confindustria evidenzia la crescente urgenza per l’industria europea di abbracciare un modello circolare, con il settore delle costruzioni in prima linea in questa trasformazione. Grazie all'adozione del Circular Economy Act e alle politiche suggerite nel rapporto, l'UE sembra essere sulla strada giusta per ridurre le emissioni e promuovere una gestione più sostenibile delle risorse con un approccio basato sulla neutralità tecnologica e materica. Con il settore edilizio come protagonista, questa evoluzione potrebbe rappresentare un punto di svolta per un'economia più verde e resiliente, capace di rispondere alle sfide future.

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Alfonsina Di Fusco